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25 mq di Verde

25 mq di Verde

  1. Flowers do it better!

    Oggi sul blog si parla di un argomento scabroso (ovviamente scherzo): il sesso nel mondo vegetale.

    Spesso nemmeno ci sfiora l'idea anche nel nostro giardino venga praticato, ed invece: anche i fiori lo fanno!
    Tutti sappiamo sin da bambini delle api e delle farfalle che svolazzano di fiore in fiore… ma spesso si pensa che questo sia tutto quanto c'è da dire sull'argomento.
    Pensiamo ai fiori come degli esseri immobili dei "vegetali" appunto e quindi crediamo che la riproduzione sia solo frutto del caso e dell'aiuto di qualche insetto.
    Niente di più sbagliato!
    Se ci si pensa bene, i fiori stessi in realtà altro non sono che dei vistosi organi riproduttivi.
    Petali colorati, profumi inebrianti, forme sinuose, altro non sono che armi di seduzione.



    Quindi non solo lo fanno, ma pure mettendo bene in mostra la "mercanzia"!
    Anche le tecniche sono varie, a volte utilizzano solo il vento, che trasporta il polline per fecondare un fiore lontano anche chilometri, mentre più spesso tendono a coinvolgere numerosi ed inconsapevoli partner occasionali: insetti, uccelli, piccoli mammiferi.
    Insomma non fanno troppo i difficili…
    E per attirarli fanno veramente di tutto!
    Usano l'inganno attraverso forme e colori, per riprodurre le fattezze di alcune specie di insetti, come nel caso dell'Ophrys Apifera, un orchidea che si traveste da ape per raggiungere i suoi scopi.


    A volte emettono profumi irresistibili per i maschi di alcuni insetti, come l'orchidea australiana Chiloglottis trapeziformis che imita alla perfezione il feromone di un tipo di vespa.

    By Michael Whitehead (Chiloglottis trapeziformis) [CC BY-SA 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], via Wikimedia Commons

    In altri casi, emanano delle tremende puzze, per esempio la Rafflesia arnoldii, (ma anche l'Arum spesso presente nei nostri giardini) che con uno sgradevole olezzo di carne putrefatta, richiama orde di mosconi.

    Di Henrik Ishihara Globaljuggler (Opera propria) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0) o GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html)], attraverso Wikimedia Commons

    Sia da parte del fiore che dei mosconi: De gustibus non est disputandum!
    Ma se colori, forma e profumi non bastassero, ecco che ci provano anche col cibo!
    Il nettare, gustosissimo liquido zuccherino, viene abbondantemente offerto ad ogni insetto che decide di posarsi su un fiore pronto alla riproduzione.


    In rarissimi casi, pure un tocco di perversione porta a strani comportamenti… l'Aristolochia gigantea un rampicante del Sud America, dopo aver attirato l'insetto impollinatore, mette in atto un vero e proprio sequestro che dura dalle 12 alle 24 ore, che servono al fiore per maturare ovuli e polline. In questo lasso di tempo l'insetto viene nutrito, e una volta pronto il polline, i peli che ne impedivano la fuga si afflosciano lasciando libero il sequestrato.


    Come riportava Madonna sulla sua Tshirt nel video anni '80 "Papa don't preach": Flowers do it better!

    ...(in realtà era "Italians", ma per questo post ho dovuto riadattarla) ;-)


  2. La biblioteca di 25mq-di-verde: Fiori spontanei


    Dopo quasi 2 anni dall'ultimo "consiglio editoriale" torno con questo post a parlare di libri.
    Questo di oggi s'intitola semplicemente: Fiori spontanei.


    Un volume di 290 pagine edito dal Parco Adda Sud, che, oltre ad essere interessante, è accompagnato da stupende foto che lo impreziosiscono e ne illustrano i contenuti.
    Ma entriamo nel dettaglio.
    Ad inizio Dicembre ho ricevuto un invito dal Parco Adda Sud, ad assistere alla presentazione di un libro relativo ai fiori presenti all'interno del parco, dove, al termine, ai partecipanti ne sarebbe stata regalata una copia.
    Ovviamente tale presentazione era durante la settimana in orari per me impossibili… quindi, causa lavoro, non ho potuto assistere e di conseguenza il libro non l'ho avuto.
    Poi nei giorni scorsi, un amico (che invece è riuscito ad andarci) mi ha donato la sua copia.
    Già questo libro lo desideravo, visto l'argomento, sapevo che mi sarebbe stato utile nell'imparare a conoscere ed a identificare le varie specie di fiori, ma quando l'ho sfogliato mi sono reso conto di quanto è bello, soprattutto per le meravigliose immagini che accompagnano ogni scheda realizzate dal Gruppo Photonatura Il Gerundo.





    Inoltre ho scoperto sul sito del Parco Adda Sud, la possibilità di richiedere in forma cartacea, questo ed altri interessanti libri, oppure di scaricarli gratuitamente sotto forma di PDF per consultarli direttamente da PC o tablet.
    Ecco la pagina del sito del Parco Adda Sud dove potete richiedere o scaricare la vostra copia del lbro:
    http://www.parcoaddasud.it/portale/it/pubblicazioni-menu/libri.html
    Se amate i fiori spontanei e volete imparare a riconoscerli, o semplicemente  vi piace la fotografia cosa aspettate?
    Sarà un'ottimo aiuto per riconoscere la flora spontanea, anche perché molti di questi fiori crescono in molte parti d'Italia, quindi se anche non abitate nei pressi del parco, avrete di sicuro l'occasione di incontrarli durante le vostre passeggiate.
    Buona lettura!


    Tutte le foto del  post sono tratte dal libro: Fiori spontanei
    Parco Adda Sud - fotografie del Gruppo Photonatura Il Gerundo
  3. Ritorno alla Cattedrale Vegetale di Lodi (stavolta conclusa)

    Oggi, vista la pausa dal freddo intenso, ho approfittato della soleggiata giornata, per tornare a vedere la Cattedrale Vegetale di Lodi di Giuliano Mauri.
    Rispetto al mio ultimo post risalente ad Agosto, di passi in avanti ne sono stati fatti parecchi:
    la struttura è ormai completa,



    all'apice sottili rami disegnano archi a sesto acuto come nelle cattedrali gotiche,



    all'interno delle colonne hanno trovato dimora piccole piantine di quercia...


    Insomma si può dire terminata.
    Visto che ne ho già parlato parecchio in precedenza, per non ripetermi in spiegazioni già date, lascio, per chi non sa di cosa sto parlando, alcuni link ai post su Giuliano Mauri ed i suoi ambiziosi progetti artistici:
    QUI parlo della Cattedrale Vegetale di Oltre il colle (BG)
    QUI del progetto della Cattedrale Vegetale di Lodi
    QUI della mostra di Giuliano Mauri tenutasi nel 2015 a Lodi
    e per finire QUI della mia visita al cantiere durante la costruzione.
    Adesso lascio spazio alle immagini!








  4. Le orchidee (ed io) ringraziano!

    Come da titolo: le orchidee ringraziano!
    Si, perché il Natale 2016 l'hanno festeggiato pure loro, tant'è che hanno ricevuto pure un regalo…
    No, non sono ancora sotto l'effetto dell'alcool bevuto durante i festeggiamenti delle feste appena concluse, il regalo l'hanno ricevuto davvero!
    Ad inizio Dicembre sono stato contattato per conto della Valagro, perché mi volevano inviare un cadeaux natalizio. Come dire di no ad un regalo?
    Ma andiamo per ordine. Per chi non lo sapesse: chi è Valagro?
    Valagro è leader nella produzione e commercializzazione di biostimolanti e specialità nutrizionali per l’agricoltura, il giardinaggio e diverse applicazioni industriali. Fondata nel 1980 e con sede ad Atessa, in provincia di Chieti, Valagro si impegna per offrire soluzioni innovative ed efficaci per la nutrizione e la cura delle piante, in grado di soddisfare le esigenze dei clienti nell’ottenere raccolti più abbondanti e di migliore qualità, aumentando l’efficienza e riducendo l’impatto ambientale.
    Adesso che sappiamo il mittente del regalo, vediamo cos'hanno ricevuto le mie orchidee!
    Già il bellissimo packaging si presenta bene ed incuriosisce…


    Al suo interno un altrettanto bel biglietto di auguri, una profumatissima candela agli estratti di orchidea del Madagascar



    ed una confezione di deaMAX il nuovo concime liquido concentrato a base di estratti vegetali e microelementi.




    DeaMAX fa parte della linea MAX di Valagro, studiata appositamente per offrire delle soluzioni efficaci per le carenze nutrizionali delle piante o per rispondere a stress di natura ambientale come l’eccesso di acqua, garantendo loro benessere, salute e una crescita sana e equilibrata. 10 diverse formulazioni, a base di estratti naturali, sono la risposta professionale alle diverse esigenze delle nostre piante.
    DeaMAX offre un aiuto a tutti gli amanti delle orchidee in vaso
    : la loro formulazione è studiata per soddisfare tutte le esigenze nutritive di queste piante, supportandone la rifioritura e prolungandone la durata per orchidee fantastiche tutto l’anno. Inoltre sono semplici da usare: ogni ampolla monodose contiene il quantitativo di prodotto da diluire esattamente in 1 litro d’acqua, per nutrire le orchidee in modo completo e senza sprechi.
    Ora non mi resta che testare il tutto ed aspettare la fioritura delle mie orchidee, nell'attesa, mi consolerò con una vecchia foto del loro fiore ed il profumo della bellissima candela!


    Per chi volesse ulteriori informazioni su DeaMAX:
    http://www.onegiardinaggio.com/shop/concime-cura-piante-max/concime-concentrato-deamax-per-orchidee-38.html
    Mentre questo è il sito di Valagro:
    http://www.onegiardinaggio.com
  5. Ultimo post dell'anno!

    Dopo 2 mesi tondi tondi, riesco finalmente a trovare un pò di tempo per ritornare a scrivere sul bolg!
    Di cose da dire ce ne sono, in questo lasso di tempo sono stato preso tra i soliti impegni (tra i quali il lavoro ed il corso di creta), ma anche altre cose…
    Infatti per il mio compleanno ho deciso di farmi un piccolo regalo: un corso di fotografia livello base, che ha assorbito il poco tempo libero che mi restava.
    Adesso che è terminato, non so ancora se le mie foto sono sempre le stesse di prima, oppure sono migliorate, me lo faretre sapere voi!
    Ma ho finalmente almeno imparato ad utilizzare la macchina fotografica in modo manuale e non automaticamente come ho sempre fatto fino ad ora!
    E già questo è un ottimo risultato.
    Guardando gli ultimi post, mi sto rendendo conto che negli ultimi mesi ho dedicato poco spazio ai 25mq, ed è giunto il momento di rimediare alla cosa.
    Anche se adesso siamo in inverno, nonostante le splendide giornate di questo periodo fin troppo miti, il giardino riesce a stupire comunque.
    Il Corbezzolo, è a dir poco stracolmo dei suoi microscopici, ma comunque stupendi piccoli fiorellini, che sinceramente spero si trasformeranno in succosi frutti!




    Il Sedum spettabile, ormai sfiorito, già da cenni di risveglio con nuovi germogli che saranno nuove piante il prossimo anno.



    Poco più in là, un paffuto passero di terracotta (questo acquistato) rallegra un angolo spoglio, dando il benvenuto ai pennuti (quelli veri) che per tutta la durata dell'inverno troveranno un pasto garantito all'osteria dei 25mq!


    Anche i tulipani ed i narcisi, come il Sedum spettabile nominato prima, sembrano impazienti e già sbucano dal terreno.



    Una piccola novità è la presenza di una pianta di Citrus japonica, meglio noto come mandarino cinese o Kumquat.


    E' da tanto che lo desideravo e per diversi motivi, innanzi tutto perché adoro le piante di agrumi, poi per la sua grande adattabilità: basti pensare che rispetto agli altri agrumi, non richiede grandi premure, infatti sopravvive anche alle temperature rigide senza grossi problemi e quindi al clima padano.
    Staremo a vedere, spero solo di avere più fortuna con lei di quanta ne ho avuta con il limone che in 4 anni non mi ha fatto nemmeno un frutto!
    Le succulente invece nel frattempo riposano in una piccola serra…


    Ma non tutte!
    Le più piccole si sono trasferite in casa sul davanzale della finestra, in compagnia della Schlumbergera, che in questa stagione è un continuo fiorire (non a caso è nota anche col nome di cactus di Natale!).






    Per adesso direi che può bastare…
    Un ultima cosa:
    Faccio ancora in tempo per gli auguri?
    Natale ormai è andato, ma almeno posso augurare a tutti (e dico tutti) un felice e sereno anno nuovo! Anche da parte sua.